HomePaviaCronacaProve di alluvione sul fiume. In campo 400 volontari: "Investiamo nella sicurezza"Per tre giorni l’esercitazione nazionale di Protezione civile lungo l’asta del Po. Il presidente della Provincia: "La prevenzione richiede procedure condivise tra i territori".L’esercitazione si concentra lungo l’argine di Bastida Pancarana Prevista la chiusura simulata del ponte RfiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVerificare il funzionamento del sistema di allertamento in caso di alluvione, l’attivazione dei centri di coordinamento e la capacità di risposta coordinata tra istituzioni, strutture operative e volontariato. Da ieri a sabato la Provincia di Pavia è in campo per la grande esercitazione nazionale di Protezione civile sul rischio alluvionale del “grande fiume“. Tre giornate di test sul campo a Bastida Pancarana, Pancarana, Lungavilla, Cervesina e Castelletto di Branduzzo, con 400 volontari impegnati. In Lombardia sono coinvolte le quattro province dell’asta del Po (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova) insieme a Varese per il test sul rischio diga, per un totale di 275 comuni interessati dal sistema di allertamento.
A Pavia l’esercitazione si concentra lungo l’argine di Bastida Pancarana, dove l’Ufficio operativo di Aipo testerà l’attivazione del presidio territoriale idraulico: dalle comunicazioni alla chiusura delle paratoie delle chiaviche, fino alle prove di pronto intervento idraulico per la salvaguardia delle arginature. Lo scenario riproduce l’andamento della piena all’idrometro di Ponte Becca, con il superamento delle tre soglie nella mattinata di ieri: criticità ordinaria, alle 8,30; criticità moderata, alle 10,30; criticità elevata, alle 12,15. Al superamento Aipo procede alle comunicazioni per l’apertura del servizio di piena e l’attivazione del presidio. Oggi nella sala dell’Annunciata, è in programma una sessione formativa dedicata ai volontari sullo scenario di piena del 2000. Domani a Bastida Pancarana sarà messo in pratica quanto appreso, con la chiusura di una chiavica e il giro di vigilanza arginale anche con i droni, l’installazione di motopompe per l’allontanamento delle acque dalla campagna verso il fiume, idrovore e il modulo europeo ad alta capacità di pompaggio, destinato a un futuro impiego. È prevista, in via simulata, la chiusura del ponte ferroviario di Bressana, gestito da Rfi, e del ponte stradale tra Castel San Giovanni e Pieve Porto Morone, che collega le province di Pavia e Piacenza, gestito da Piazza Italia.









