Il reportage. 28 giugno 2026 alle 00:09Viaggio negli storici campi di calcio ora abbandonati tra sterpaglie e degrado

Non solo il Sant’Elia. Sono tanti i campi di calcio, una volta casa di società storiche cagliaritane, oggi in completo stato di abbandono. Da Pirri a via San Paolo, passando per via Castiglione e via Is Mirrionis. L’elenco è lungo. Rifiuti al posto dei palloni e sterpaglie anziché linee e porte, mentre i vecchi spogliatoi e gli spalti si sono trasformati in discarica. Alcuni sono più visibili, altri restano nascosti tra mura alte, recinzioni ed erbacce.

Da Santa Teresa al Cep

Tra i più gloriosi c’è quello della Johannes a Is Mirrionis e quello in via Santa Maria Goretti, dove giocava il Mobil Clam Pirri, tra San Giuseppe e Santa Teresa. «In quel campo siamo arrivati fino alla Serie D», ricorda con nostalgia Pietro Caddeo, ex giocatore ed ex dirigente del Pirri, oggi alla Ferrini, «la società lo aveva costruito da zero con grande passione e determinazione. Gli spalti erano sempre pieni, oggi dispiace vederlo ridotto così». Andando più avanti, in via Vesalio, al posto del campo dell’Uragano Pirri c’è invece un cantiere per la realizzazione di nuove case. Stessa situazione in via Volta, almeno in una parte del terreno dove in passato si giocava anche a baseball. Il campo, una volta regno della Sirio e visibilissimo dall’Asse mediano, è invece in stato di degrado e abbandono. Erba alta e secca, piante, rifiuti e abiti gettati. Restano a malapena i segni di ciò che è stato un tempo: le basi dei pali della porta e gli spogliatoi che riportano ancora le scritte “Pirri” e “arbitro”. A duecento metri di distanza, in via Castiglione, c’è invece lo storico campo della Sigma che attende ancora i lavori.