Aver protestato per l’esclusione di due detenuti di fede cristiana dalla celebrazione della festa di al-Adha nella saletta comune del carcere di Melfi è costato ad Anan Yaeesh una sanzione disciplinare: quindici giorni di privazione delle attività sociali.
La storia è quella raccontata ieri dal manifesto: il 27 maggio, in occasione dell’al-Adha i detenuti di fede musulmana della sezione Alta sicurezza 2 avevano chiesto e ottenuto dalla direzione del carcere di Melfi di festeggiare tutti insieme nella saletta di socialità. Tutto bene fino a che, il giorno stesso della festività, dal Dap è arrivato uno stop: i due detenuti cristiani di quel braccio (noti alle cronache: Maurizio Tramonte condannato per la strage di piazza della Loggia e l’ex Nar Pasquale Belsito) non avrebbero potuto partecipare, nonostante fossero stati invitati e fossero pure ben lieti di andare.
Nel suo ricorso contro la sanzione disciplinare, Yaeesh (che tra l’altro ha denunciato il Dap per violenza privata aggravata dalla discriminazione) che, proprio il 27 maggio, quando intorno alle quattro del pomeriggio la polizia penitenziaria è arrivata per far rispettare l’ordine del Dap senza voler offrire spiegazioni al riguardo, un agente gli avrebbe detto che «voi stranieri non potete mangiare nello stesso tavolo con gli italiani».








