L’ appello del presidente Sergio Mattarella - un grido ripetuto da Daria Bonfietti da quando la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sulla strage di Ustica - è stato accolto. Ieri in tarda serata Palazzo Chigi, con una nota, ha fatto sapere che il «governo, tramite l’Avvocatura dello Stato, si opporrà alla richiesta di archiviazione». La decisione arriva nel giorno del 46° anniversario della strage che vide la morte di tutte le 81 persone a bordo del Dc9 dell’Itavia partito da Bologna e diretto a Palermo. Una giornata aperta dal messaggio del capo dello Stato e celebrata in consiglio comunale a Bologna. «Nella storia della Repubblica il segno di quella catastrofe non è cancellabile» sono le parole di Mattarella nell’esprimere un «pensiero di vicinanza e di solidarietà» anzitutto ai familiari delle vittime. «La ricostruzione di quanto accaduto è rimasta a lungo nebulosa – ricorda Mattarella – la via della ricerca della verità, tuttavia, è stata percorsa e ha portato a risultati significativi. Ricomporre quanto avvenne sul mar Tirreno in quel tragico 27 giugno 1980 rimane un dovere irrinunciabile».
L’udienza nel corso della quale il giudice sarà chiamato a decidere sulla richiesta di archiviazione è stata fissata per il 30 settembre. «Allo stato attuale non è ancora possibile procedere alla costituzione di parte civile, poiché il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari» precisa palazzo Chigi.












