Roma, 24 nov. (askanews) – Un appello alla magistratura perché non archivi l’ultimo procedimento penale ancora aperto sulla strage di Ustica e un appello al governo Meloni affinché intervenga su Francia e Stati Uniti, “Paesi amici” che devono fornire le informazioni in loro possesso su quanto accaduto su cieli Ustica il 27 giugno del 1980. È quanto hanno chiesto tutte le opposizioni (Pd, M5s, Avs, Azione e Iv) in una conferenza stampa alla Camera con la presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime, Daria Bonfietti, a due giorni dalla decisione del Gip, attesa per il 26 novembre, sulla richiesta di archiviazione delle 450 pagine depositata a marzo 2025 dai magistrati della Procura di Roma.

“Da marzo – ha detto Bonfietti – abbiamo urlato in tutti questi mesi il nostro diritto alla verità. Come dice Mattarella, la Repubblica non se lo voglia e non se lo possa permettere di non continuare a cercare chi ha abbattuto un aereo civile in tempo di pace”.

“Non si archivi”, ha detto Walter Verini, senatore Pd che oggi ha moderato la conferenza stampa e che con Andrea De Maria, deputato dem bolognese, ha presentato in questi mesi diverse interrogazioni all’esecutivo: “E’ un dovere morale verso le vittime e i loro familiari fare di tutto per fare giustizia e avere la verità”, ha detto De Maria. “Ma abbiamo anche una responsabilità verso il paese – ha aggiunto – perché, come hanno confermato anche i giudici nella richiesta di archiviazione, quella notte c’è stata una battaglia nei cieli del paese, una gravissima violazione della sovranità nazionale che noi difendiamo. Sarebbe importante che anche l’inchiesta penale prosegua per consentire alla magistratura di non rinunciare alla ricerca della verità. È fondamentale la pressione diplomatica sulla Francia e gli Usa perché forniscano informazioni in loro possesso su quanto accaduto nei cieli di Ustica. È un impegno che spetta al nostro governo: non perda tempo e assuma tutte le iniziative utili verso i paesi amici dell’Italia. Non lo facciamo per polemica politica, tutti coloro che hanno ruoli istituzionali devono sostenere questa battaglia di giustizia”.