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Ultimo aggiornamento: 11:47

Sono passati 45 anni dalla strage di Ustica (27 giugno 1980) e la Procura della Repubblica di Roma ha depositato una richiesta di archiviazione delle indagini che sembra mettere una pietra sopra la ricerca della verità. Il giudice deciderà se accoglierla il prossimo 26 novembre. Intanto esultano i negazionisti della battaglia aerea e la lobby della bomba a bordo.

“Ma non dobbiamo farci prendere dal sentimento della sconfitta”, dichiara Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione famigliari delle vittime. “È chiaro che una archiviazione rappresenta un passaggio negativo, quasi un segno di resa da parte dei magistrati”. Dopo che perfino il presidente Francesco Cossiga aveva raccontato che il Dc-9 Itavia con 81 persone a bordo poteva essere stato colpito nel corso di una battaglia aerea nei cieli di Ustica, con la presenza di velivoli militari francesi che avevano l’obiettivo di abbattere un aereo con a bordo il leader libico Gheddafi. “Nella richiesta di archiviazione”, osserva Bonfietti, “abbiamo la completa conferma della ricostruzione che ci aveva dato il giudice Priore nella sua sentenza ordinanza del 1999: ‘Il Dc-9 è stato abbattuto all’interno di un episodio di guerra aerea’”.