Lo si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi. ll ricordo di Mattarella nel giorno dell'anniversario: «Segno incancellabile nella storia della Repubblica»
Il governo Meloni, tramite l’Avvocatura dello Stato, si opporrà alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Ustica, una delle pagine più oscure della Prima Repubblica. Non solo perché su quel volo decollato da Bologna e diretto a Palermo persero la vita 81 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Ma anche perché da quel 27 giugno 1980 la verità sembra essere sempre rimasta fuori portata. L’udienza nel corso della quale il giudice sarà chiamato a decidere sulla richiesta di archiviazione è stata fissata per il prossimo 30 settembre. Allo stato attuale non è ancora possibile procedere alla costituzione di parte civile, poiché il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. È ciò che si legge in una nota di Palazzo Chigi.
La strage di Ustica resta senza colpevoli? La procura di Roma chiede l’archiviazione dell’ultima inchiesta
Il messaggio di Mattarella
Nel giorno dell’anniversario della strage del 27 giugno 1980 è intervenuto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Sono trascorsi 46 anni dalla strage nei cieli di Ustica – ha detto il capo dello Stato -. In questo giorno di raccoglimento e di memoria, il pensiero di vicinanza e di solidarietà va anzitutto ai familiari delle vittime, straziati da un evento inaccettabile e da un dolore profondo che il tempo non può lenire». La ricostruzione di quanto accaduto quel giorno è stata definita da Mattarella «nebulosa» sebbene ci siano stati «risultati significativi», ma «ricomporre» quanto avvenne sul mar Tirreno «rimane irrinunciabile». Anche se le difficoltà sono enormi.










