La Sicilia è attraversata da un’epidemia non sanitaria ma emotiva e sociale: la rassegnazione. Una resa silenziosa e persistente che svuota i centri urbani e affievolisce le aspirazioni di un’intera generazione.

I dati, severi e inequivocabili, delineano un arretramento collettivo: il 73% dei giovani siciliani ritiene che sull’isola non cambierà nulla, mentre l’81% non prevede miglioramenti nei prossimi dieci anni.

Da questa caduta di fiducia scaturisce un esodo continuo: un under 40 su tre ha già lasciato la regione.

A far emergere con nettezza questo malessere è un’analisi su 1.150 giovani tra i 18 e i 40 anni, commissionata dal partito Ora! e presentata a Catania nell’ambito dell’iniziativa «Costruiamo un futuro reale per la Sicilia».

Di fronte a una disillusione che pare diffusa, la risposta della formazione politica prova a superare le liturgie del passato: non più vaghe promesse, ma un piano organico in cinque punti per tentare un’inversione di tendenza.