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La Città Metropolitana di Palermo vive una fase di declino demografico, caratterizzata da bassa natalità, forte invecchiamento e un importante tasso di emigrazione. La provincia di Enna, invece, ha il più basso tasso di fecondità totale e il più alto indice di vecchiaia, con una forte diminuzione della popolazione e un saldo migratorio negativo. La popolazione residente si ridurrà del 25,5% entro il 2050.La Camera di Commercio di Palermo ed Enna, attraverso le recenti elaborazioni del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, accendono i riflettori sulle dinamiche demografiche che stanno ridisegnando il volto dei nostri territori. L'analisi Il barometro dell'economia territoriale - pubblicata ieri - offre un quadro complesso e di grandi sfide sia per Palermo e la sua Città metropolitana che per la provincia di Enna, evidenziando la necessità di una visione strategica lungimirante.«I dati che abbiamo non sono semplici statistiche, ma indicatori fondamentali per comprendere le traiettorie di sviluppo e le fragilità strutturali del nostro tessuto economico e sociale - dice Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna -. Siamo di fronte a una transizione demografica che richiede, da parte di tutte le istituzioni, un impegno straordinario per invertire le tendenze negative e valorizzare le potenzialità ancora inespresse. Questi trend pongono sfide importanti per il futuro del territorio ed evidenziano sfide demografiche e sociali significative – aggiunge Albanese – servono politiche per incentivare la natalità e contrastare l'invecchiamento, strategie per trattenere i giovani e ridurre l'emigrazione e diventa sempre più urgente pianificare servizi e infrastrutture adeguate a una popolazione sempre più anziana. La demografia – conclude - è il battito cardiaco dell’economia e dobbiamo assicurarci che questo battito rimanga vitale per le generazioni future».