"Con il 50,1% il tasso di occupazione nel Mezzogiorno raggiunge il massimo storico, ma l'inverno demografico (meno 7,9 milioni di abitanti entro il 2050), la scarsa occupazione femminile (una donna su tre lavora), e la fuga dei giovani (dal 2014 al 2023 quasi 370mila under 35 emigrati all'estero) minacciano il futuro".
È l'allarme lanciato dagli esperti intervenuti nella prima delle due Giornate del Mezzogiorno organizzate alla Fiera del Levante di Bari dalla Camera di Commercio del capoluogo pugliese.
Nel corso dell'evento è emerso che al Sud ci sono sei milioni e mezzo di occupati, con una crescita di 96mila in un anno, e che il tasso di disoccupazione giovanile è del 20% fra 15 e 24 anni e del 9% fra 25 e 34 anni.
I Neet - persone che non studiano e non lavorano - sono il 12% fra 15 e 24 anni e il 17% fra 25 e 34 anni. Inoltre fra gli emigrati all'estero dal 2014 al 2023, 146mila sono laureati.
Ad animare il dibattito sono stati i dati presentati da Veronica De Romanis (Luiss Guido Carli - Stanford University).






