Mai così negli ultimi 30 anni. Dati talmente bassi che anche il ricambio generazionale in Italia è a rischio. Un inverno demografico perenne: il calo delle nascite non accenna a interrompersi e nel 2025 i nuovi nati in Italia sono stati circa 355mila, 6 ogni mille abitanti. Lo studio della Fondazione Openpolis fotografa una situazione che diventa anno dopo anno sempre più allarmante. Un dato su tutti: rispetto al picco di nascite registrato nel 2008, la contrazione complessiva risulta pari al 38,4%.

Le cause

Diverse le cause. <La prima è di natura strutturale: le persone in età fertile sono molte meno rispetto al passato. La popolazione femminile tra i 15 e i 49 anni (considerata convenzionalmente come la fascia d’età riproduttiva) è scesa da 14,3 milioni nel 1995 a 11,4 milioni nel 2025. A ciò si aggiunge una minore propensione da parte delle giovani coppie ad avere figli – spiegano gli esperti di Openpolis - Una tendenza influenzata da diversi fattori, che non può essere semplicisticamente ricondotta a un’unica causa. Tra questi tuttavia può incidere in maniera significativa la mancanza di supporti adeguati alla genitorialità. Un recente studio di Istat ad esempio ha approfondito il contributo alla natalità della presenza di asili nido e servizi rivolti alla cura della prima infanzia, mostrando che un incremento sostanziale della disponibilità di servizi possa avere un effetto positivo e statisticamente significativo sull’andamento delle nascite>. Cause e spiegazioni che portano a un altro dato: nel 2025 il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14. Questo valore rappresenta il nuovo minimo storico, e <L’Istat sottolinea come siamo ormai lontanissimi dalla soglia di ricambio generazionale di 2,1 figli per donna. L’ultima generazione di donne a garantire tale soglia è stata quella delle nate nel 1947>.