Report.23 giugno 2026 alle 00:22Il dato peggiore d’Italia. Il Nord attrae under 35 dal Meridione, dove crolla la natalità

Il Nord Italia cresce, l’altra metà continua a perder pezzi. Con la Sardegna che conquista un doppio piazzamento in negativo per la migrazione di giovani. Cervelli in fuga, con biglietto spesso di sola andata, laurea, qualifiche e specializzazioni in valigia, che lasciano in massa l’Isola per cercare sistemazione altrove. Abbandonando una terra dove l’indice di natalità è ugualmente tra i peggiori e l’età media sempre più alta. Il risultato è un palese squilibrio, frutto di un trend comune in generale a tutto il Mezzogiorno: in sei anni ha visto oltre 300mila under 35 puntare su altri lidi, svuotando città e paesi e gettando ombre scure sul futuro, dato il presente già in grigio.

Allarme Oristano

C’è la provincia del Sud Sardegna, nella metà d’Italia che si restringe e sembra destinata a invecchiare ancora di più: con un meno 13 per cento di giovani di età inferiore ai 35 anni ufficialmente usciti dallo scenario regionale dal 2019 a oggi. La perdita più pesante dell’intero Stivale. Leggermente meno peggio riesce a fare solo Isernia, con un meno 12,2, seguita a brevissima distanza da Oristano: la città di Eleonora registra una variazione - al ribasso - del 12,1 per cento. La terza più alta, a pari merito con Crotone e appena meglio di Potenza (-12%) e Reggio Calabria (-11,9%). In pratica la terra dei centenari perde 13 giovani ogni 100, almeno secondo la media degli ultimi 5 anni. Un’emorragia silenziosa, e inarrestabile. È quanto emerge da un’analisi del Sole 24 ore basata sull’elaborazione dei dati Istat.