Lo scatto è destinato a far discutere, proprio nel giorno in cui debutta la pedonalizzazione del nuovo lungomare di Santo Spirito appena riqualificato. In una calda serata di fine giugno tre turisti originari dell’’est Europa comprano una piazza d’asporto e qualche bottiglia di birra. In giro c’è molta gente, sono appena le 22. Si guardano intorno ma le poche panchine sono occupate. Camminano per qualche metro, arrivano alla rotonda (dove in passato c’era un parcheggio per le auto e qualche posto in più per sedersi) ma non sanno dove appoggiarsi per guastare la cena. Ecco allora che dallo zaino tirano fuori un telo mare e si adagiano sull’asflato. Una soluzione pratica e veloce. Ma che suona come una provocazione.
Già lo scorso dicembre, durante i lavori, ignoti avevano deturpato una delle nuove panchine con una scritta di protesta, che suonava più o meno così: “Perché avete posizionato le panchine in quel modo?” contestando la posizione non proprio fronte mare. In quel caso era intervenuto anche Michelangelo Cavone, assessore al Welfare all’epoca consigliere comunale e metropolitano, che aveva condannato l’atto vandalico invitando i residentia riflettere sul gesto pur ammettendo – in quel momento – i ritardi nella consegna dell'opera.









