Una decisione che modifica la mappa degli eventi estivi della spiaggia di velluto, ma che porta con sé una lunghissima scia di polemiche, amarezza e preoccupazione per il futuro economico di un intero quartiere. Lo spostamento del tradizionale mercato estivo dal lungomare Mameli al lungomare Dante Alighieri ha innescato una dura presa di posizione da parte di operatori, espositori e residenti. Un addio forzato che rischia di interrompere un circolo virtuoso che durava da anni.

Il mercato è nato come un progetto strategico nato dal basso, nel tratto di lungomare compreso tra via Zanella e il porto. L’idea originaria era stata fortemente voluta dagli albergatori, dai titolari degli chalet, dai ristoratori e dagli operatori balneari uniti sotto il nome di "Riviera Nord". L’obiettivo era chiaro: rilanciare turisticamente ed economicamente quella specifica porzione di litorale, che nonostante le riqualificazioni degli ultimi anni, per i senigalliesi resta ‘marina vecchia’.

"Riteniamo profondamente ingiusto – spiegano gli organizzatori – che il valore costruito in anni di sacrifici da decine di operatori qualificati venga cancellato per il disagio lamentato da una sola attività in una singola giornata. Parliamo di professionisti che hanno sempre rispettato le regole, gli spazi assegnati e la convivenza con i residenti e le altre strutture alberghiere".