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Anna Santini

Il caldo non ferma la manifestazione ma "La Tarantina" accusa un malore. Per il trentennale dell'iniziativa contro intolleranza e atti di omotransfobia arrivate a Napoli anche le delegazioni dei Pride di Odessa e Beirut. Il governatore: «I toni di odio degli altri non ci piacciono»

Ci sono il governatore Roberto Fico, arrivato in compagnia del segretario regionale dei dem Piero De Luca, e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. Qua e là, tra le centinaia di persone che sono scese in strada nonostante le temperature insopportabili, spuntano i leader regionali dei sindacati più rappresentativi quali Nicola Ricci (Cgil) e Giovanni Sgambati (Uil). E si intravedono esponenti della giunta comunale del capoluogo così come alcuni consiglieri comunali. Ci sono poi le madrine, l'attrice Maria Grazia Cucinotta e la cantante BigMama, accompagnate da Leo Gassman. Inoltre, madrina storica e solidale dell'edizione è La Tarantina, iconica femminella napoletana che è una delle prime a pagare uno scotto ai 40 gradi di oggi in città: la 90enne accusa un malore, viene soccorsa ed adagiata su una barella ma rifiuta il trasferimento in ospedale. Sta seguendo in corteo in un'auto.

Ci sono poi loro, gli organizzatori del Napoli Pride: «Questa è l'edizione del trentennale di quello che fu il primo Pride del Sud Italia. Partiamo da un luogo simbolo della città, Porta Capuana, un luogo di inclusione, di integrazione, di accoglienza etnica, razziale, multiculturale e dove il 17 maggio è stata accoltellata una donna transessuale proprio qui a pochi passi», spiega Antonello Sannino, del comitato Napoli Pride mentre il corteo muove i primi passi.