In una Napoli stretta nella morsa di un caldo da allerta arancione, otto carri colorati si apprestano ad aprire la parata del Pride che oggi festeggia i 30 anni. Tanto è passato dal primo corteo organizzato al Sud, proprio qui.
"Il cuore pulsante di questa manifestazione è la difesa dei valori della Costituzione: solidarietà, libertà e giustizia sociale. Sfiliamo per la pace, contro tutte le guerre, con noi ci sono i Pride di Odessa e Beirut. E sfiliamo contro ogni forma d’odio e violenza, dedicando questa giornata a Mirko e Kety, le cui vite sono state spezzate dalla violenza cieca e brutale dell’omofobia. È soprattutto il Pride contro l'odio omotransfobico in questo paese che uccide, quindi noi sfileremo il ricordo e portando con noi in corteo Mirko e la mamma Katie che sono stati brutalmente massacrati dall'odio omotransfobico del padre, quindi un Pride contro le guerre, contro l'odio, contro la violenza" spiega Antonello Sannino, comitati Pride.
La scelta di partire da Porta Capuana non è casuale ma nasce per dare un segnale in una delle zone più complicata della città. Da qui il corteo si snoderà attraverso i luoghi simbolo della città, attraversando lo storico quartiere di Forcella, proseguendo per Corso Umberto e Via Toledo, "per trasformare le strade in un fiume di colori, diritti e rivendicazioni" dicono i promotori.













