Alla fine è arrivato il via. In una Napoli soffocata da un caldo da allerta arancione, il Pride ha avuto inizio. Preceduto da un gruppo di motocicliste, il convoglio di otto carri colorati si è mosso dando inizio alla parata che oggi festeggia i 30 anni, tanto è passato dal primo Pride organizzato al Sud, proprio qui. Ma c’è un prezzo da pagare all’afa: la Tarantina (nella foto, accanto a Maria Grazia Cucinotta) storica femminella napoletana che quest’anno ha compiuto 90 anni, figura iconica della cultura popolare partenopea, accusa un malore e viene portata via in barella ma cosciente.
Ad aprire il corteo dietro lo striscione "'A libertà non si corregge", l'attrice Maria Grazia Cucinotta e Leo Gassman, a cui si è unita all’ultimo momento Joe Squillo. E ci sono anche il presidente della Regione Roberto Fico e il sindaco Gaetano Manfredi.
Forte la delegazione del Pd guidata dai segretari regionale e metropolitano Piero De Luca e Francesco Dinacci. Con loro anche il capogruppo in consiglio comunale, Vincenzo Acampora. Per i 5 stelle l'assessora Emanuela Ferrante e la parlamentare Gilda Sportiello.
Roberto Fico: "In questi anni è stato fatto tanto, tantissimo grazie ai movimenti, sono stati già raggiunti anche grandi traguardi legislativi. Ma noi non ci fermeremo e non ci accontenteremo fino a quando non avremo conquistato tutti i diritti che vogliamo, perché più diritti per tutti significa una società migliore, una società più sana e una società che vuole partecipare, condividere e affermare quello che è. I toni di odio di altri non ci piacciono ma li combattiamo con i fatti, essendo qui al Pride, lavorando ogni anno per le opportunità che devono essere uguali per tutti, dobbiamo avere tutti gli stessi diritti".











