Per la prima volta in Italia, e non solo, l'animazione porta sul grande schermo la storia di un personaggio reale e di un'intera epoca del nostro Paese. Si chiama "Enrico Mattei, il Gigante" ed è il lungometraggio animato prodotto da Pepito Produzioni e Studiorain, studio siciliano con venticinque anni di esperienza nel settore, in collaborazione con Rai Cinema ma anche con il ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli. Una scommessa ambiziosa, che arriva in un anno di anniversari significativi: i centoventi anni dalla nascita di Mattei, i cento dalla fondazione dell'Agip e quasi cinquantacinque dall'uscita del celebre film di Francesco Rosi dedicato alla stessa figura.Il progetto riporta Mattei nelle sale con un linguaggio inedito, quello dell'animazione, pensato per un pubblico adulto e in particolare per le nuove generazioni. L'uscita è prevista entro la fine del 2025, con una distribuzione che guarda con attenzione ai circuiti delle visioni scolastiche, per far riscoprire ai giovani un passaggio centrale della storia italiana che rischia di scivolare nell'oblio.
La storia prende avvio nel 1994, quando una dottoranda in giornalismo di nome Sandra viene incaricata di scrivere un articolo sulla riapertura delle indagini sull'incidente aereo che, più di trent'anni prima, aveva causato la morte di Mattei, disgrazia che la Procura di Pavia avrebbe poi confermato essere di natura dolosa. Da quel punto di partenza si dispiega un racconto che abbraccia vent'anni di storia italiana: dall'Italia distrutta del dopoguerra alla stagione del miracolo economico, con Mattei che si rifiuta di liquidare l'Agip come gli era stato ordinato nel 1945, scopre i giacimenti di metano, fonda l'ENI e sfida apertamente le "Sette Sorelle", le grandi compagnie petrolifere internazionali, per conquistare all'Italia un'indipendenza energetica. Accanto a lui, figure come Boldrini, Gronchi e Vanoni; sullo sfondo, un paese che si trasforma da realtà povera e agricola in una delle potenze industriali europee. Il film segue Mattei da Matelica a Roma, da Milano a New York, dal Cairo a Teheran, da Anterselva all'Irlanda, restituendo il ritratto di un uomo fatto di intraprendenza e dubbi, di visioni e timori, fino alla tragica fine che ne ha consegnato la figura alla storia e, secondo il comunicato di presentazione, alla mitologia: come Prometeo, che rubò il fuoco agli dèi per darlo agli uomini, Mattei sottrasse il petrolio alle Sette Sorelle per costruire il futuro industriale del Paese, e come Prometeo ne pagò il prezzo.







