Alla Festa del cinema di Roma, nella sezione Freestyle, arriva Malavia, il nuovo film di Nunzia De Stefano, prodotto da Matteo Garrone, che l’ha accompagnata fin dalle prime fasi del progetto. Ambientato a Napoli il film – che sarà distribuito da Fandango - racconta la storia di un ragazzino, uno scugnizzo tredicenne incarnato da un fantastico Mattia Francesco Cozzolino, cresciuto con la giovane madre e senza padre, che trova nel rap la propria via di salvezza, un modo per trasformare la rabbia e il disincanto in parola, ritmo e identità.

Prima di parlare del film, Garrone affronta un tema che gli sta particolarmente a cuore: il destino del cinema italiano di fronte ai tagli al Fondo unico per lo spettacolo e ai cambiamenti del modo di fruire i film. “È una forma d’arte, quella cinematografica, per certi versi la più contemporanea che abbiamo. E come tutte le forme d’arte è abitata da persone che la amano, che vogliono farla con sincerità, ma anche da chi magari se ne approfitta. Il problema è che quando qualcuno sbaglia o agisce in modo scorretto, le conseguenze poi ricadono su tutti, soprattutto su chi lavora onestamente, su chi fa il cinema per vocazione, con rigore e dedizione”. Continua: “Oggi i film non vengono più visti solo al cinema. Se continuiamo a misurare il successo di un’opera in base ai biglietti venduti, commettiamo un errore madornale. Bisognerebbe contare anche chi la guarda sulle piattaforme o la noleggia: solo allora possiamo capire se un film ha davvero incontrato il pubblico”.