Un intreccio di affetti duraturi e intese profonde è la materia che ha nutrito Malavia, il secondo film di Nunzia De Stefano, napoletana, ex compagna di Matteo Garrone, con cui ha lavorato fianco a fianco dal 2008 al 2018 per i film Gomorra, Reality, Il racconto dei racconti e Dogman. Storia del tredicenne Sasà (Mattia Francesco Cozzolino) e della madre giovane e bella Rusè (Daniela De Vita), abitanti di una periferia difficile, sempre in bilico tra salvezza e perdizione, Malavia è prodotto da Garrone, proprio come Nevia, opera prima dell’autrice. La coincidenza di amorosi intenti riguarda gli assetti familiari, perché il legame viscerale che lega Sasà e Rusè ricorda molto quello che De Stefano ha con Nicola, il figlio messo al mondo con il regista, e poi perché di mezzo c’è l’arte, il desiderio di esprimersi, la certezza che, per stare bene, sia necessario seguire le proprie passioni: «Il film nasce a casa mia, mio figlio è rapper, ha un piccolo studio dove suona e scrive con gli amici. Così ho scoperto l’universo della musica rap che tra gli adolescenti spopola, ho spronato tanto mio figlio, facciamo freestyle insieme, ascolto i testi suoi e degli amici, raccomandando sempre di evitare stereotipi, di concentrarsi solo su quello che viene dai loro cuori, dalle loro esperienze, dai problemi legati alla vita privata, ai disagi familiari».
Nunzia De Stefano e Matteo Garrone, “Malavia” è un affare di famiglia
Il nuovo film della regista sul mondo del rap, prodotto dall’ex marito: «Ci siamo lasciati ma siamo sempre molto uniti. E il protagonista somiglia un po’ a nos…







