Pubblicato il: 01/07/2026 – 12:39
di Mariateresa Ripolo
ROMA La voglia di riscatto e la forza di ribellarsi al giogo mafioso, di non piegarsi alle regole criminali, in una figura che ha fatto la storia di Rosarno: quella di Peppe Valarioti. Una storia di coraggio e lotta raccontata nel film-documentario “Medma non si piega – la storia sommersa di Peppe Valarioti contro la ’ndrangheta”, presentato nella sala Matteotti della Camera dei deputati, davanti a una platea di rappresenti politici, delle associazioni e cittadini. L’incontro ha offerto una profonda riflessione sul primo omicidio politico-mafioso della Piana di Gioia Tauro. Valarioti, allora segretario della sezione del PCI di Rosarno, fu ucciso nella notte dell’11 giugno 1980, a soli trent’anni, su ordine dei clan Piromalli e Pesce. La proiezione e il successivo dibattito hanno ricostruito il contesto storico di quel delitto, maturato proprio nel momento in cui quelle consorterie stavano compiendo il “salto di qualità” che ha permesso loro, nei decenni successivi, di estendere le proprie ramificazioni economiche oltre i confini regionali e nazionali.
Il valore del ricordo e della testimonianza
L’iniziativa è stata promossa dalla deputata calabrese del Movimento 5 Stelle, Anna Laura Orrico, la quale ha espresso l’orgoglio di poter ricordare una figura come quella di Valarioti: «E’ un momento di grande orgoglio per me, che sono una deputata calabrese e che quindi la politica la fa in prima persona». «Ricordare una figura come Peppe Valarioti, che purtroppo per troppo tempo è stata dimenticata, è fondamentale perché ci dice tanto su un certo modo di fare politica: quella con la “P” maiuscola, che guarda ai bisogni, ai diritti e alle libertà di chi vive in condizioni difficili, e che vede nella cultura e nell’istruzione le vere leve di crescita e di sviluppo sociale. È una figura che oggi è veramente importante raccontare alle giovani generazioni. D’altronde, lui era un giovane che faceva politica e credeva nella politica al servizio dei cittadini e, per questo ideale, purtroppo ha perso la vita», ha spiegato OrricoAi lavori ha preso parte anche il vicepresidente della Camera dei deputati, Sergio Costa, che durante i saluti iniziali ha ricordato come il sacrificio di Valarioti debba rimanere un faro per le istituzioni nella lotta quotidiana contro ogni forma di criminalità organizzata.






