<p>Il Premio Bellisario lo dedica al padre Ernesto, <strong>fondatore nel 1965 del gruppo Pellegrini</strong>, che si occupa di servizi integrati per il mondo della ristorazione.
Ma mentre riceve il riconoscimento alla 38ª edizione,<strong> Valentina Pellegrini</strong> guarda già alla prossima sfida dell’azienda: crescita per linee esterne, innovazione e, se un giorno servirà, anche una quotazione in borsa, purché non venga meno la guida imprenditoriale. </p> <p> </p> <p>«Siamo aperti a <strong>operazioni di crescita per linee esterne</strong> che possano rafforzare la nostra capacità di servire i clienti e accelerare la trasformazione del gruppo», spiega Pellegrini a <em>Milano Finanza</em>.
Ma la società, complice <strong>un fatturato che supera il miliardo di euro</strong>, dispone già di tutte le risorse per portare avanti la strategia da sola.
L’obiettivo più impellente è quello di evolvere <strong>da società di servizi a welbeing company</strong> «per accompagnare il benessere delle persone in ogni fase della loro vita». </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/tre-secoli-sulla-tavola-degli-italiani-lara-ponti-svela-il-futuro-dell-aceto-blockchain-e-sostenibilita-202605291851278985">Tre secoli a tavola, Lara Ponti svela il futuro dell’azienda: «Blockchain e sostenibilità per crescere all’estero»</a></i></li> </ul> <h2><strong>La sfida per una leadership diffusa</strong></h2> <p>Una strategia costruita dopo aver superato pandemia e inflazione senza mai interrompere gli investimenti: «Abbiamo <strong>mantenuto una visione di lungo periodo</strong>, con rigore economico-finanziario e innovazione», osserva la manager ricordando come <strong>l’evoluzione della ristorazione aziendale</strong> abbia richiesto servizi sempre più personalizzati e digitali. </p> <p> </p> <p>Sul fronte finanziario il gruppo resta indipendente e non esclude scenari futuri.









