Col fiore all’occhiello del premio conferito da Agrimanager all’attività molitoria, la certificazione di impresa, una nuova definizione statutaria del marchio, l’ok del collegio dei revisori dei conti, ed oltre 80 anni di presenza sul territorio, si è riunita venerdì scorso all’ azienda viti-vinicola "Garusola" di Filo l’assemblea di bilancio della rinominata "Coop. Giulio Bellini società agricola braccianti". Al vaglio c’era il conto consuntivo del 2025, approvato all’unanimità. Numero di sintesi: l’utile netto d’esercizio che ha chiuso con un saldo positivo di 270.000 euro. Un risultato col segno più quindi, ma in flessione. E che non rispecchia le reali potenzialità.

Hanno remato contro, come spiegato dal presidente Giuseppe Ciani, "diversi fenomeni negativi, incidendo pesantemente sulla produzione e sui raccolti". Nel dettaglio aspetti legati al clima, alluvioni, manutenzione dei mezzi, costi energetici, carburanti, concimi, guerre, dazi, riduzione dei prezzi, dei contributi Pac, interessi passivi". Indice puntato poi sul "caso interno delle contestazioni", da mettere da parte, "per perseguire – ha aggiunto in poche parole Ciani – non la soddisfazione personale, ma gli unici fondamentali obiettivi comuni, che sono l’occupazione e la mutualità cooperativa".