Tra le crescenti tensioni con Washington, un rapporto del Kiel Institute indaga l'arma finanziaria nascosta che al momento l'Ue sottovaluta: i 9.600 miliardi di dollari investiti in asset Usa. Con solo due modifiche regolamentari si possono colpire 200 miliardi di Treasury (ingiustamente) privilegiati. La strategia ha un doppio pregio: non è dirompente per noi, è dannosa per il loro debito pubblico

Minacce, ritorsioni, dazi sulle merci europee. Negli ultimi tempi le tensioni tra gli Stati Uniti e i partner Ue hanno seguito sempre lo stesso copione: pressione commerciale e diplomatica alle stelle a ovest dell’Atlantico, risposte speculari ma mai abbastanza incisive a est. C'è però un campo in cui il predominio americano diminuisce e i rapporti di forza si invertono. Grazie a una quantità enorme di asset statunitensi nelle mani dell’Europa e agli strumenti regolatori già a sua disposizione, l'Unione potrebbe trasformare quel vantaggio in un’arma finanziaria capace di sottrarre miliardi di dollari di domanda al mercato del debito americano.