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Simone Dinelli
Il datore di lavoro del 24enne: «Era amico di tutti». Il giovane era stato in cura al Sert per problemi di tossicodipendenza
Resta in carcere. Lo ha deciso il gip Raffaella Poggi che, venerdì mattina, ha convalidato l’arresto di Piero Moriconi, operaio di un’azienda di asfaltature stradali di 63 anni, accusato di aver ucciso a colpi di fucile Kety Andreoni, moglie di 52 anni, e Mirko Moriconi, figlio unico di 24 anni, all’esterno dell’abitazione a Pieve di Camaiore, nell’entroterra collinare della Versilia.
La Procura gli contesta l’aggravante della premeditazione perché durante l’interrogatorio avvenuto subito dopo l’arresto alla pm Elena Leone, l’uomo avrebbe detto: «Ho pensato una ventina di giorni fa di uccidere entrambi dopo che erano venuti in casa mia i carabinieri e il 118».










