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Saranno necessarie nuove analisi sui materiali di scavo di via Ennio Quinto. Anche il secondo ciclo di esami sui campioni ha confermato la presenza di agenti inquinanti nel terreno liberato dalla baracche. Si deve ulteriormente indagare per poter mettere in sicurezza i luoghi prima di consegnarli al comune per procedere con il progetto della nuova strada. Il prossimo passo sarà quello di analizzare ulteriori campioni prelevati ad una profondità maggiore, 30 - 50 centimetri. Gli esiti dopo una ventina di giorni. Se sarà confermata per la terza volta la presenza di sostanze inquinanti si provvederà con specifiche azioni tecniche a rimuoverle o, eventualmente, isolare le zone contaminate. «Il progetto che porterà alla realizzazione della nuova strada di collegamento tra le vie Taormina e Don Blasco non si fermerà – dichiara il sub commissario al risanamento Santi Trovato – attendiamo l’esito dei nuovi esami, ma certamente le difficoltà potranno essere superate. Entro la fine di luglio contiamo di consegnare l’area al comune». Piani che “slittano”, dunque, ma non cambiano.
La struttura commissariale del risanamento intanto procede sugli altri fronti: sono 16 i cantieri in corso – tra attività di demolizione, costruzione e riqualificazione – che vanno ad aggiungersi agli interventi di manutenzione che 14 imprese stanno effettuando negli alloggi acquistati e destinati alle famiglie aventi diritto.









