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Risanamento
di Fortunato Marino
25 Giugno 2026, 22:40
L’esito dei nuovi campionamenti effettuati in via Ennio Quinto, nel rione Taormina, conferma quanto emerso dalle prime indagini: il terreno risulta contaminato. Le ulteriori verifiche eseguite dall’impresa Cericola, incaricata della demolizione delle baracche e della bonifica delle aree liberate, hanno accertato nel sottosuolo la presenza di metalli pesanti e sostanze inquinanti, tra cui piombo, benzopirene, zinco e rame, in concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa per le aree destinate a verde pubblico e residenziale. Sei parametri su sei hanno confermato la contaminazione del terreno. Le verifiche, tuttavia, non si fermano. Nei prossimi giorni l’impresa proseguirà gli scavi in profondità e preleverà ulteriori campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio, nel tentativo di definire con maggiore precisione l’estensione e le caratteristiche dell’inquinamento. La presenza di sostanze contaminanti rappresenta un problema rilevante perché rischia di compromettere i progetti di riqualificazione già annunciati per il rione Taormina. La mancata classificazione dell’area come zona destinata a verde pubblico e residenziale potrebbe bloccare uno degli interventi ritenuti strategici da Palazzo Zanca: la realizzazione della nuova strada di collegamento tra la via Zir e Minissale. Proprio per questa ragione la Struttura commissariale per il risanamento non ha ancora proceduto alla consegna dell’area al Comune. Il progetto, dal valore di circa un milione e mezzo di euro, è attualmente in stand-by. Nei mesi scorsi era stata annunciata come imminente la pubblicazione della gara d’appalto, ma l’esito delle analisi ha rimesso tutto in discussione.








