VENEZIA Sembrava aver messo la testa a posto, anche perché non è più un ragazzino avendo già superato la cinquantina. Quindi aveva archiviato il suo vecchio impiego come borseggiatore, nella Venezia affollata di turisti, per lavorare in una ditta di pulizie che si occupa di bed and breakfast. Ma giovedì mattina, nell’affollato imbarcadero di San Stae, non ha saputo resistere. E vedendo il turista canadese in attesa del vaporetto con la tasca laterale dei pantaloni all’altezza della coscia rigonfia, l’occhio esperto ha subito intuito che all’interno ci fosse il portafogli. Quindi ha allungato la mano e se ne è impossessato.

IL FURTO Malgrado ora si dedichi alle pulizie dei b&b il tatto leggero del borseggiatore è un'arte che non si dimentica, al punto tale che l’ignaro turista nell’immediato non si era accolto di nulla e stava continuando tranquillo il suo tour alla scoperta del centro storico. A pizzicare il borseggiatore, un romeno di 51 anni residente a Mestre e volto alle forze dell’ordine, sono stati i carabinieri di Venezia che lo hanno sorpreso mentre si liberava delle carte di credito. Tenuti i contanti - all’incirca settanta euro - stava gettato bancomat e carte per eliminare le “prove” del reato quando è stato fermato dai militari. Il perché del gesto era evidente, anche perché ha numerosi precedenti per lo stesso reato, malgrado negli ultimi anni sembrava essersi messo tranquillo. L’ARRESTO I carabinieri, risaliti al nominativo della vittima attraverso le carte di credito recuperate, facendo una ricerca su facebook sono riusciti a contattarlo. Il turista, ancora presente a Venezia, non solo ha potuto recuperare le sue carte, ma in caserma ha anche sporto denuncia contro il ladro.Ieri la direttissima in tribunale di Venezia. Il 51enne romeno, accompagnato dall’avvocato Jacopo Trevisan, comparso davanti al giudice Elena Iannelli ha riconosciuto le sue colpe, ma si è detto pentito di quanto fatto ed ha espresso il desiderio di risarcire il danno al turista al fine della remissione della querela. Una soluzione accolta dalla pm Monica Guzzardi che ha rinviato la conclusione della direttissima al prossimo 13 luglio. Nel frattempo il borseggiatore è stato scarcerato, ma dovrà sottostare all’obbligo di firma.