VENEZIA - Per una volta le borseggiatrici hanno scelto la turista "sbagliata". Una signora di Roma in visita a Venezia con la figlia, che nella capitale fa l'agente di polizia. É stata proprio lei ad arrestare due delle tre ladre. Il fatto è accaduto martedì a San Zulian, a due passi da Piazza San Marco. Madre e figlia, a Venezia per incontrare dei parenti, si stavano godendo una passeggiata per le Mercerie. Una delle zone più battute dalle bande di borseggiatrici che approfittano della calca per alleggerire i malcapitati passanti, per lo più turisti.
Ad accorgersi che qualcosa non andava è stata proprio la poliziotta in vacanza. Prima si è insospettita per quel terzetto di donne. Poi, nelle mani di una di loro, ha visto un portafogli del tutto uguale a quello della madre. A quel punto l'agente si è qualificata e ha fermato le donne. Quella con il portafogli in mano ha cercato di sostenere che lo aveva appena raccolto da terra e voleva restituirlo. Una spiegazione che non ha affatto convinto madre e figlia. A complicare la loro posizione, il fatto che una del terzetto si sia data precipitosamente alla fuga. Intanto la poliziotta aveva chiamato i colleghi veneziani che sono arrivati sul posto e hanno preso in consegna le altre due donne. Entrambe di origine bosniaca, la più giovane, di 24 anni, è risultata essere in stato interessante. Per questo il pm di turno, Stefano Strino, ne aveva disposto la scarcerazione. Poi però alla giovane è stata notificata un'altra ordinanza di custodia per fatti precedenti.







