VENEZIA - Ancora due borseggiatrici arrestate dalla polizia locale, dopo le 30 pizzicate durante i dieci giorni del carnevale. A coglierle in flagranza di reato è stato domenica pomeriggio il personale del Nucleo antiborseggi. Le due sono state prese con le mani nella marmellata alle 14 all'imbarcadero di piazzale Roma, dopo aver seguito una famiglia di francesi.
Gli agenti avevano capito che le due ragazze, entrambe note per i precedenti di polizia, avevano intenzioni bellicose e si sono tenuti a distanza ravvicinata pronti a scattare. In particolare l'uomo della famiglia aveva appena preso il biglietto del vaporetto ed era bloccato ai tornelli, cercando di capire dove dovesse entrare per prendere il battello corretto. Gli agenti stavano aspettando che le due donne provassero ad aprire lo zaino che il francese aveva sulle spalle e invece una di loro gli ha messo le mani nella tasca del giubbotto. Quando la squadra è intervenuta la borseggiatrice aveva ancora la mano nella tasca del turista, mentre la complice copriva i movimenti dell'altra con il suo corpo.
Sono entrambe di nazionalità romena. Quella presa con le mani nella tasca, classe 1984, era stata denunciata la settimana scorsa all'interno del pullman in quartiere Piave, alla fermata di via Podgora. L'altra invece era stata già beccata a rubare sempre in un pullman l'estate scorsa. Ieri mattina c'è stata la direttissima di fronte al giudice monocratico. La difesa ha chiesto i termini e il giudice ha imposto loro il divieto di dimora nel territorio del Comune di Venezia.






