VENEZIA - Un altro gruppetto di borseggiatori - un uomo e due donne tutti originari della Romania - bloccato dalle forze dell'ordine. Arrestati domenica, sono risultati incensurati e ieri, dopo aver patteggiato tra i 4 i 6 mesi a testa, con la sospensione delle rispettive pene, sono stati subito scarcerati. Per loro nessuna misura, vista l'assenza di precedenti. Un canovaccio che si ripetere, questo dei borseggiatori arrestati e subito liberati, legato alla normativa per questo tipo di reati che le varie bande di borseggiatori che calano su Venezia hanno imparato a sfruttare a loro vantaggio. In questo caso i tre pare fossero appena arrivati dalla Romania. Quindi incensurati in Italia.
Ad individuarli, domenica, all'imbarcadero della Stazione ferroviaria di Santa Lucia, è stata una pattuglia di carabinieri che stava effettuando un controllo della zona in borghese. Uno dei tre, coperto dagli altri, ha cercato di infilare la mano nello zainetto di una turista, ma la mossa è stata immediatamente notata dai carabinieri che sono intervenuti. A quel punto il gruppetto ha cercato di scappare. L'uomo, il primo ad essere stato raggiunto ai piedi del ponte di Calatrava, ha strattonato e gettato a terra il militare che lo aveva bloccato. Subito dopo sono state fermate anche le due donne, che non hanno opposto resistenza.







