All’indomani del clamoroso referendum sulla giustizia, in molti si sono chiesti quali sarebbero state le conseguenze sul rapporto tra magistratura e società civile.

Certamente la vittoria dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) ha posto un freno alla precipitosa e apparentemente inarrestabile perdita di popolarità della corporazione togata; bisognava capire se essa avrebbe segnato anche un’inversione di tendenza.

L’esito drammatico della vicenda legata alla strage di Viareggio, dopo ben 17 anni e 32 morti, può fornire una prima risposta. Si spalancano dolorosamente le porte del carcere per Mauro Moretti, che fu uno dei più potenti e bravi manager italiani, il realizzatore di quell’Alta Velocità che ha cambiato i trasporti e l’immagine di modernità del Paese.

Tutto ciò avviene poche ore dopo la scarcerazione dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, che aveva denunciato la condizione disumana delle carceri italiane, che Moretti ora saggerà.

Modernità e barbarie che si intrecciano sono una prima chiave di interpretazione, non la sola.