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29 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:23
Vota Sì contro i giudici che “rimettono in libertà i clandestini“. Anzi, contro i “disegni politici” della “magistratura rossa” che impedisce i rimpatri e i trasferimenti dei migranti in Albania. Ma soprattutto “per una giustizia più efficace, veloce, giusta“. Mentre il video dello storico Alessandro Barbero viene oscurato da Facebook perché etichettato come “falso” da un fact-checking di Open, sui social del primo partito italiano compaiono ogni giorno messaggi ingannevoli sul contenuto della riforma Nordio: tutti accompagnati da uno slogan che contraddice le affermazioni dello stesso ministro, secondo cui la legge costituzionale “non influisce sull’efficienza della giustizia“ e d’altra parte “nessuno lo ha mai preteso”. O quelle di Giulia Bongiorno, presidente leghista della Commissione Giustizia del Senato: “Ma chi è che ha detto che questa riforma deve incidere sui tempi e sull’efficienza della giustizia? Un ignorante può pensare una cosa del genere!”.
Da qualche settimana Fratelli d’Italia ha messo il turbo alla campagna per il Sì al referendum. I primi cartelloni del comitato “Sì Riforma“, ispirato dai partiti di governo, sono apparsi nelle strade delle grandi città (firmati “Gruppi Camera e Senato di Fratelli d’Italia, perché gli alleati non ci hanno messo i soldi). E sulle pagine Facebook e Instagram dei meloniani hanno iniziato a moltiplicarsi le “card” con il logo del partito accanto a quello del comitato: immagini create con l’intelligenza artificiale accompagnate da messaggi che aizzano gli elettori contro i magistrati. Ad esempio, due anziani leggono un giornale (finto) dal titolo “Scippa signora di 90 anni“. Scritta in sovrimpressione: “Tanto non gli faranno nulla. La toga rossa lo libererà dopo qualche giorno”. Una famiglia fa colazione guardando in tv un servizio (altrettanto finto) su una “Donna violentata in strada da due clandestini”: “Tanto i rimpatri del governo Meloni trovano l’opposizione di certi magistrati“. O ancora: “Il governo trasferisce gli immigrati in Albania, la magistratura rossa lo impedisce”.







