«Siamo di fronte a un ulteriore, allarmante segnale che deve stimolare l’Europa a definire obiettivi incisivi per il 2030, e come premessa il raggiungimento nel 2015 di un serio accordo globale sul clima»: questo l’appello contenuto nel Greenhouse Gas Bulletin, rapporto annuale a cura della World Meteorological Organization (WMO) che punta il dito contro le emissioni di gas inquinanti nell’atmosfera, che nel 2013 hanno toccato livelli record. Secondo l’agenzia dell’Onu, l’inquinamento atmosferico nel 2013 ha registrato il tasso di crescita più accentuato degli ultimi trent’anni, ovvero dal 1984, tanto che la concentrazione di CO2 è aumentata del 42% rispetto alla metà del diciottesimo secolo, ossia prima della rivoluzione industriale. Nello stesso lasso di tempo i livelli di protossido di azoto e di metano sono aumentati rispettivamente del 21% e del 153%. «Sappiamo senza ombra di dubbio che il nostro clima sta cambiando, mentre le condizioni meteorologiche diventano sempre più estreme di pari passo con l’intensificarsi delle attività umane, tra cui soprattutto l’utilizzo di combustibili fossili», afferma il segretario generale del WMO Michel Jarraud. «Le emissioni di CO2 passate, presenti e future avranno un impatto cumulativo sia sul riscaldamento globale sia sull’acidificazione degli oceani. Le leggi della fisica non sono negoziabili: il tempo sta per scadere». Infatti, nonostante la maggior parte delle emissioni finiscano per accumularsi nell’atmosfera, circa un quarto del volume totale viene trattenuto dagli oceani, causando gravi danni a coralli, alghe e altri organismi marini responsabili della sopravvivenza di molte specie ittiche. La pubblicazione del Greenhouse Gas Bulletin arriva a ridosso del vertice dei capi di Stato che si svolgerà il 21 settembre a New York: sul tavolo della trattativa, le strategie comuni da utilizzare per affrontare una minaccia che, di anno in anno, si sta facendo sempre più palpabile e incombente. L’incontro sarà salutato in tutto il mondo dalla People's Climate March, la più grande manifestazione sul clima finora organizzata, che da Roma a New York intende lanciare un grido di allarme e spingere le autorità ad adottare misure urgenti e concrete per scongiurare le catastrofi prospettate dal cambiamento climatico.