ROMA – La fase due di Fs - slogan lanciato dal governo - parte davvero in salita con il caso Strisciuglio. Appena giustificata la “cacciata” di Stefano Antonio Donnarumma con la necessità di una discontinuità al vertice del gruppo, l’esecutivo finisce già sotto accusa per la scelta del successore.

È appunto Gianpiero Strisciuglio, l’ad di Trenitalia che dal primo agosto prenderà in mano le redini della holding ferroviaria.

A protestare contro la scelta dell’esecutivo sono i familiari dei 5 operai uccisi dal passaggio di un treno alla stazione di Brandizzo, in Piemonte, nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2023. «Bell’esempio che dà lo Stato», dice Lidia Orastella, madre di una delle vittime. «Loro (i manager dell’azienda ndr) sono ancora lì, quando andrò al cimitero dovrò trovare le parole per comunicarglielo», aggiunge Massimo Laganà, padre di Kevin, il più giovane dei deceduti. La vicenda riguarda anche Strisciuglio.

Nel suo stato su WhatsApp, Donnarumma (ad uscente di Fs) dà ragione ad Andreotti che considerava matto chi si sentiva Napoleone e chi pensava di risanare le Ferrovie. In basso, un'immagine che Donnarumma ha creato con l'IA

La procura di Ivrea