Il Pd cavalca le critiche dei parenti delle vittime
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La successione di Stefano Donnarumma alla guida di Ferrovie dello Stato si sta rivelando più complessa del previsto. Dopo l'annuncio dell'uscita anticipata dell'amministratore delegato, il nome più accreditato per raccoglierne l'eredità resta quello di Gianpiero Strisciuglio, oggi al comando di Trenitalia e manager cresciuto all'interno del gruppo. Una scelta coerente con l'indicazione arrivata dal ministero delle Infrastrutture di affidare la "fase due" di Fs a una figura interna, dopo il completamento della parte più impegnativa del Pnrr.Nelle ultime ore, però, la prospettiva della nomina si è intrecciata con il procedimento giudiziario sulla strage di Brandizzo (Torino) del 31 agosto 2023 che costò la vita a cinque operai. Al tempo il manager era amministratore delegato di Rfi. Il mese scorso la procura di Ivrea ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 persone al termine delle indagini e tra queste c'è anche Strisciuglio. Il procedimento è ancora nella fase preliminare e vale pienamente il principio della presunzione di innocenza. Ma a riaccendere l'attenzione sono state le dichiarazioni dei familiari delle cinque vittime della Sigifer: "Bell'esempio che dà lo Stato" ha attaccato Lidia Orastella, madre di Giuseppe Aversa, una delle cinque vittime. "Meno male che nei giorni successivi all'incidente il ministro dei Trasporti Matteo Salvini aveva detto che avrebbero fatto luce sulla vicenda in sei mesi. Ora rimettono ai vertici chi era responsabile della morte dei nostri figli". Si è poi aggiunta la voce di Massimo Laganà, padre di Kevin, il più giovane dei cinque operai, che ha ricordato anche i familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio: "Hanno dovuto aspettare anni per avere giustizia. Io piango mio figlio ogni giorno davanti a un marmo. Sono passati tre anni e non abbiamo ancora neppure la data della prima udienza". Pronta a cavalcare la protesta è l'opposizione, dai Cinque Stelle a Avs passando per il Pd che chiede a Salvini di riferire alla Camera con un'audizione in commissione Trasporti su quanto sta avvenendo.










