I problemi di Matteo Salvini nella gestione delle ferrovie potrebbero non essere finiti con la mossa di palazzo attraverso la quale si è sbarazzato di Stefano Donnarumma, togliendogli la poltrona di amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Il ministro dei Trasporti sarebbe infatti intenzionato a promuovere Gianpiero Strisciuglio, imputato per la strage di Brandizzo, l’incidente del 30 agosto 2023 nel quale morirono cinque operai travolti da un treno mentre stavano effettuando interventi di manutenzione lungo i binari.

I famigliari delle vittime, tutti lavoratori di Sigifer, azienda che lavorava in sub-appalto, stanno infatti protestando di fronte alla possibilità che Strisciuglio, ora numero uno di Trenitalia e sotto inchiesta in veste di capo di Rfi, possa essere promosso alla guida dell’intero Gruppo Ferrovie dello Stato. La procura di Ivrea gli contesta di aver trascurato, nella valutazione dei rischi, il “fattore umano quale elemento capace, da un lato, di aggravare il rischio e dall’altro di ridurre l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione previste per mitigare il rischio investimento”. Inoltre non avrebbe “immediatamente effettuato”, dopo il 31 agosto, “una rivalutazione dei rischi aziendali”.