Si dimette Stefano Donnarumma, ad di Fs. L’amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio prenderà il suo posto. I rapporti tra Donnarumma e Salvini erano ormai logori, per via di una gestione caotica dell’azienda e per i disservizi alla rete ferroviaria degli ultimi mesi. Opposizioni all’attacco: “Più che Donnarumma, a doversene andare è il ministro dei Trasporti”.
Ormai la notizia è di dominio pubblico: l'ad di Fs, Stefano Donnarumma è fuori. La guida operativa di Fs sarà affidata all'attuale amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio.
Nei prossimi giorni Donnarumma, che era stato scelto proprio da Salvini, chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni. La notizia è stata divulgata da fonti del Ministero dei Trasporti a seguito di un incontro tra il ministro Salvini e lo stesso Donnarumma. Dopo il faccia a faccia di questa mattina, l'ad di Fs ha convocato le prime linee del management del gruppo per annunciare le dimissioni, che dovrebbe avvenire formalmente a luglio, in occasione dell’ultimo cda. Per le opposizioni si tratta dell'ennesimo fallimento collezionato dal vicepremier e ministro dei Trasporti. "Salvini – affermano dal ministero – ha ringraziato l'a.d per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall'interno". Questa la versione ufficiale, arrivata oggi dopo le anticipazioni del Fatto Quotidiano. I rapporti tra i Salvini e Donnarumma erano ormai ridotti ai minimi termini, anche per l'accumularsi dei disservizi e blocchi sulla rete ferroviaria, ma non solo.










