Siccome non riesce a passare al Viminale, il ministro liquida Donnarumma, con cui non condivide i piani industriali e finanziari e su cui scarica le colpe dei ritardi. Specie in vista di un luglio pieno di problemi. Promozione per il fidatissimo Strisciuglio
Matteo Salvini inaugura la fase due delle Ferrovie e liquida con un anno di anticipo l’amministratore delegato del gruppo Stefano Antonio Donnarumma. Alla base ci sono divergenze sul piano industriale ma anche ragioni di ordine politico: in previsione dell’ennesima estate calda nei trasporti, Salvini indica un responsabile di disagi e ritardi e accentra il controllo diretto dei cantieri, affiancato dal fidato Gianpiero Strisciuglio.











