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Il genoano Ostigard è tra gli ultimi dei suoi ad arrendersi, dando una mano anche in area avversaria
© Getty Images
La scelta del ricco turnover da parte di Solbakken mette in chiaro da subito un concetto: vincere il girone non è un obbligo. Ma non è nemmeno chiaro fino a che punto questa gestione dell’ultima partita abbia giovato alla Norvegia, che è stata veramente in partita solamente per brevi periodi e per il resto è stata travolta dalla Francia. Ora gli scandinavi vanno nella parte di tabellone dove potrebbero trovare il Brasile. E chissà se il turno di riposo concesso a Haaland sarà davvero salutare.
Nella cosiddetta favola del Bodo Glimt in Champions League c’era anche Fredrik André Bjørkan, che si è guadagnato un posto ai Mondiali proprio in virtù di quelle prestazioni europee con il suo club. Ma il Mondiale è un discorso completamente differente e l’esterno ventottenne vive una serata da incubo. Non è tutta colpa sua, però dalla sua parte c’è Dembelè letteralmente scatenato. Bjørkan un giorno potrà raccontare a figli e nipoti che un giorno a Boston ha marcato il Pallone d’oro in carica. Non potrà aggiungere che “a parte i gol non ha fatto niente”, perché con il passare del tempo sarà sempre più facile andare a verificare l’impietosa verità. Alla fine del primo tempo viene sostituto, risparmiandosi ulteriori dispiaceri.













