Dopo ben 28 anni di assenza, la Norvegia ritorna ai Mondiali con un percorso impeccabile nelle qualificazioni dove gli Icemen hanno messo in un angolo costringendola ai playoff la Nazionale italiana.
E ora in molti tra tifosi e addetti ai lavori pensano che la “generazione d’oro” norvegese abbia le carte in regola per conquistare un risultato eccezionale in Nord America, grazie alla guida tecnica di Stale Solbakken, all’estro di Martin Odegaard e alla vena realizzativa di Erling Haaland.
L'esperienza di Solbakken, i gol del gigante norvegese
Oltre al grande apporto del gigante del gol, l’esperienza a tutto tondo del ct Stale Solbakken è stata determinante nel riportare la Norvegia ai Mondiali; vanta infatti 58 presenze nei suoi sei anni passati in Nazionale, di cui tre ai Mondiali di Francia 1998 e una agli Europei del 2000, competizione che segnò l’ultimo acuto della nazionale scandinava.
La sua carriera da allenatore è iniziata nel 2002 all’Hamarkameratene, club che lo aveva visto esordire anche da calciatore. I migliori risultati li ha raccolti nei suoi due cicli alla guida del Copenhagen, intervallati da esperienze di breve respiro con il Colonia e il Wolverhampton, prima di approdare sulla panchina della Norvegia nel dicembre 2020, in sostituzione di Lars Lagerback.







