La Norvegia ha sorpreso tutti schierando dieci riserve contro la Francia, ma dietro la scelta di Solbakken c’era una precisa strategia. L’obiettivo era preservare i titolari e puntare su un percorso teoricamente più favorevole nella fase a eliminazione diretta del Mondiale.

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La sconfitta contro la Francia non ha cambiato il destino della Norvegia, ma la formazione scelta da Ståle Solbakken ha fatto discutere più del risultato. Il commissario tecnico ha rivoluzionato l'undici titolare con ben dieci cambi rispetto alla partita precedente, lasciando inizialmente in panchina i suoi uomini migliori, tra cui Erling Haaland, Martin Ødegaard e il portiere Ørjan Nyland.

La decisione ha spiazzato tifosi e addetti ai lavori, soprattutto perché la Francia si è invece presentata con quasi tutti i titolarissimi, schierando campioni come Mbappé, Dembélé, Doué e Olise. Entrambe le nazionali erano però già certe della qualificazione ai sedicesimi di finale e la sfida sarebbe servita soltanto a stabilire chi avrebbe chiuso il girone al primo posto. La formazione che la Norvegia ha mandato in campo contro la Francia. Dietro la scelta del tecnico norvegese ci sarebbe la priorità della Norvegia era raggiungere la fase a eliminazione diretta e non consumare energie nel tentativo di battere una delle principali favorite per il titolo: in sostanza, Solbakken avrebbe preferito preservare i suoi giocatori migliori in vista delle gare da dentro o fuori, considerando il quadro generale più importante del primato nel girone.