Il Ct della Norvegia, Stale Solbakken, è euforico negli spogliatoi e prende a calci e pugni la telecamera che stava riprendendo il suo discorso.
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Stale Solbakken è il CT della Norvegia che con un turno d'anticipo nella fase a gironi si è già assicurato un posto nei sedicesimi dei Mondiali. Un traguardo importante per lui e la sua nazionale che ora dovrà vedersela contro la Francia per giocarsi la possibilità di concludere come prima nel raggruppamento. La sua reazione dopo l'ultima vittoria sul Senegal è stata inaspettata: bacio alla moglie presente sugli spalti alle spalle della sua panchina e poi corsa negli spogliatoi per un discorso alla squadra. Il filmato di questo faccia a faccia con i giocatori è diventato virale in poco tempo. Pochi secondi per trasmettere tutta la propria grinta e mostrare ulteriormente ai suoi giocatori quel carattere che ha portato la Norvegia fin qui.
Ebbene Solbakken spegne la cassa per trasmettere la musica che i calciatori avevano acceso negli spogliatoi per festeggiare e inizia a parlare. Due parole e poi subito un pugno alla telecamera del povero videomaker della nazionale che perde per un attimo il controllo della macchina. I calciatori reagiscono impietriti, con stupore e poi restano ad ascoltare di nuovo il loro allenatore il quale, prima di congedarsi dà poi un calcio energico ancora alla telecamera sorprendendo la squadra che poi scoppia a ridere dopo aver capito le sue intenzioni. Nessun gesto di violenza, solo tanta energia, forse eccessiva per il povero cameraman della Norvegia… Solbakken prende la parola nel momento in cui gli addetti alla comunicazione della nazionale norvegese si apprestavano a riprendere quel momento per poter condividere la gioia di questo risultato con tutta la Norvegia. "Zitti ragazzi! Questa è la più grande partita di calcio norvegese di tutti i tempi". Dopo questa frase parte il primo pugno forte alla telecamere che zittisce per un attimo i giocatori. "Fantastici ragazzi, non hanno creato niente nel primo tempo, abbiamo giocato contro una grande squadra – ha detto riassumendo un po' quanto accaduto contro il Senegal –. Creiamo quasi dieci grandi occasioni. Poi loro prendono slancio alla fine. E segnano un gol. Ma non ci importa".













