Il commissario tecnico carica la squadra reduce dalla vittoria con la Costa d’Avorio. Il messaggio è chiaro: non è ai Mondiali per piacere e partecipare ma per giocarsela contro tutti.
Il ct della Norvegia ha lanciato il guanto di sfida a Carlo Ancelotti del Brasile.
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Domenica sera il risultato del campo dirà se quel "stiamo arrivando per te" pronunciato in segno di sfida da Stale Solbakken e rivolto a Carlo Ancelotti era solo un messaggio motivazionale oppure mera spregiudicatezza di un avversario al quale non tremano più le gambe quando è al centro della scena. La Norvegia affronterà il Brasile nella partita degli ottavi, il suo commissario tecnico guarda dritto nell'obiettivo e scandisce le parole: dopo la vittoria (2-1) con la Costa d'Avorio dice al mondo che la sua squadra non teme avversari. Ed è pronto a festeggiare ancora col rullo di tamburi che detta il ritmo della "vogata vichinga".
Il video del discorso motivazionale di Solbakken C'è un video che sta girando velocissimo in Rete. Arriva dagli spogliatoi degli scandinavi, risale al successo nei sedicesimi. Le immagini mostrano il commissario tecnico che è al centro dello stanzone: indossa la polo rossa della selezione, parla ai suoi calciatori e dà loro la carica. Mescola entusiasmo e ambizione. Conclude l'arringa voltandosi verso il collaboratore che riprende la scena: è come avere davanti a sé il ct della Seleçao, gli lancia il guanto di sfida: "Oggi godetevela tutta – dice Solbakken ai calciatori -. E aspetta: Carlo Ancelotti, stiamo arrivando per te!". Poi sorride e se ne va. Ma non è un atteggiamento tronfio né da spaccone. I giocatori scoppiano in applausi fragorosi sull'onda dell'entusiasmo per essere riusciti finalmente ad approdare agli ottavi a 28 anni di distanza dall'ultima volta (1998). Il prossimo match non eliminerà necessariamente una delle favorite per la conquista del titolo ma una delle potenziali semifinaliste. E la Norvegia non ha alcuna intenzione di fermarsi proprio adesso che in avanti può contare su elementi come Nusa, e più ancora Haaland (a segno con la Costa d'Avorio), o Martin Odegaard che possono fare la differenza.












