TRENTO. Nessuno dei tre senatori eletti in Trentino ha votato martedì scorso - ma per motivi diversi - a favore del disegno di legge approvato dal centrodestra in Senato (ora passa alla Camera), che a livello nazionale amplia gli spazi di azione per i cacciatori e anche le specie cacciabili e che è aspramente criticato dalle associazioni ambientaliste e animaliste.

La senatrice ladina della Lega, Elena Testor, in realtà, dichiara di essere favorevole al provvedimento, ma proprio nel giorno della votazione finale si trovava a Milano per la cerimonia di giuramento della figlia come avvocato e non è riuscita a rientrare in tempo. Ma Testor precisa: «Tre quarti del provvedimento, che è stato votato la settimana scorsa, l'ho votato e chiaramente mi sarei espressa a favore anche nella votazione finale».

Pietro Patton, senatore del Gruppo per le autonomie, invece, si è astenuto, dopo aver votato a favore di tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni che sono stati però respinti. «Mi sono allineato - spiega Patton - alle indicazioni della presidente del gruppo, Julia Unterberger che era per l'astensione e di cui ho condiviso alcune cose che ha detto. In ogni caso la norma provinciale in materia è più rigida di quella nazionale anche dopo le modifiche.