Sono giorni che imperversa l’affaire del Premio Strega, e Dagospia ritira fuori una vecchia vicenda. Ma con qualche imprecisione: ecco la storia vera. Come bonus, uno spin-off sul Mostro di FirenzeSabato (scorso) Niente da fare. Ho un magone che non mi passa. Ce l’avevo quando ho preso l’aereo a Milano e ce l’ho ancora qui in Calabria. Non so il motivo. So solo che mi ricorda altri magoni della mia vita, come quello che mi accompagnò per tutto il tempo in cui seguii le orme, tra Inghilterra e Giordania, di Lawrence d’Arabia in un reportage per L’Europeo. Un magone senza nome, un magone (al momento) senza titolo. È la prima volta che vengo a Trame, il festival che si tiene a Lamezia Terme.Antonio D'OrricoAntonio D’Orrico, vite precedenti: governatore Club di Topolino, erede di Aldo Palazzeschi, cronista (Unità), inviato (Europeo), freelance (Epoca, Gente Viaggi, Vanity Fair), direttore (Leggere), direttore editoriale (Baldini & Castoldi), caporedattore e inviato speciale (Corriere della Sera), autore (Cambiare vita, Momenti di gloria, premio Coni 1991, Come vendere un milione di copie e vivere felici)