La Commissione Industria Ue ha licenziato le modifiche del Critical raw materials act per l’indipendenza strategica nelle materie prime critiche, diversificando l’approvvigionamento e riducendo così le dipendenze da fornitori esteri. “L’Europa deve ridurre le dipendenze, ma senza penalizzare le proprie imprese con obblighi irrealistici. In Sardegna ci sono diversi materiali critici che noi non andiamo a estrarre: per quale ragione?”. Conversazione con l’eurodeputata di Ecr/FdI
“Abbiamo migliorato il testo spogliandolo dell’inutile burocrazia, affinché l’Ue abbia l’indipendenza strategica sulle materie prime”. Lo dice a Formiche.net l’europarlamentare di Ecr/FdI Mariateresa Vivaldini, commentando il voto sulla revisione del regolamento CRMA in Commissione ITRE. La Commissione Industria Ue ha licenziato le modifiche del Critical Raw Materials Act per l’indipendenza strategica nelle materie prime critiche, diversificando l’approvvigionamento e riducendo così le dipendenze da fornitori esteri. “I conservatori di Ecr sono dalla parte delle imprese e il testo non solo è più realistico ma più vicino di prima all’industria”. E porta il caso dei magneti, i cui scarti adesso vengono rimandati in Cina, che li lavora e poi li rispedisce in Europa.









