Milano, 26 giu. (askanews) – La Nazionale norvegese di calcio affronta il Mondiale con un piano alimentare costruito anche attorno a oltre 500 chili di pesce portati negli Stati Uniti dalla Norvegia. A seguirne la gestione è lo chef del team Aron Espeland, che ha inserito stabilmente i prodotti ittici della madrepatria nella dieta dei giocatori per sostenere rendimento in campo e recupero. Espeland si è trasferito temporaneamente dalla Brasserie France di Oslo all’hotel della nazionale a Greensboro, in North Carolina, dove insieme con gli chef Eirik Tufte e Christian Karlsson organizza quattro pasti al giorno per oltre 60 persone. Il menu messo a punto per la squadra comprende salmone, trota di fiordo, merluzzo carbonaro, salmerino alpino, rombo, halibut, granchio reale, granchio delle nevi e scampi. La scelta risponde ad una logica nutrizionale che punta su proteine magre di alta qualità, omega-3, vitamine A, B12 e D, oltre a selenio e ferro, considerati utili per sostenere prestazione atletica, recupero e tenuta generale.
Nel disegno alimentare della squadra, infatti, il pesce viene indicato come elemento centrale anche sul piano fisiologico. Gli omega-3 sono richiamati per il loro contributo alla circolazione, al controllo della frequenza cardiaca e alla funzionalità respiratoria durante l’attività sportiva, oltre che per il loro ruolo nella salute del cervello, con effetti attesi su tempi di reazione e capacità decisionale. Accanto a questo, il contenuto di vitamina D viene collegato al rafforzamento muscolare, alla riduzione del rischio di infortuni, al supporto del sistema immunitario e al rendimento complessivo.














