Dalle bollette ai tetti condivisi, le comunità energetiche portano energia rinnovabile dove prima arrivavano soprattutto rincari, diffidenza e attesa locale.

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Le città chiedono verde, però anche energia vicinaIl divario tra ciò che si chiede e ciò che si vedeLe CER insieme a case efficienti e condomìni autosufficientiRegole chiare, soldi e competenze senza questo resta tutto fermo

La bolletta arriva in casa come certe comunicazioni condominiali: la apri già sapendo che qualcosa ti darà fastidio. Poi esci, attraversi una strada senza ombra, passi davanti a un’aiuola secca, guardi un tetto vuoto che prende sole per ore e ti chiedi perché tutta quell’energia debba restare lì, sprecata sopra le teste. È in questo spazio molto concreto, tra caldo urbano, rincari e quartieri pieni di superfici inutilizzate, che le Comunità Energetiche Rinnovabili smettono di sembrare una sigla buona per gli addetti ai lavori e diventano una risposta possibile.