Il sottosegretario alla presidenza della Regione Calabria, Ettore Figliolia, sgombra il campo dai dubbi sul caso Corte dei Conti e commissariamento della Sanità, molto semplicemente per l’avvocato “non è necessario”, e la Regione va avanti
Il “visto” della Corte dei conti al decreto di uscita dal commissariamento non è necessario. Così come, essendo un provvedimento di alta amministrazione, non sarebbe necessaria neanche la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. A spiegare le ultime 48 ore di fuoco della Calabria è Ettore Figliolia, sottosegretario alla presidenza della Regione Calabria, cassazionista e avvocato dello Stato che ha gestito la partita romana a partire proprio dalle interlocuzioni ministeriali pre-Dpcm. Ed è da lì che si parte.
«È stato redatto un piano di rientro, perché l’uscita dal commissariamento comporta per l’appunto l’adozione di un piano di rientro. In questo piano ci sono una serie di impegni da rispettare. A fronte di questo ci sono state molteplici valutazioni da parte dei ministeri competenti, in particolare da parte del ministero della Salute. Alla fine, siamo arrivati – dopo anche una corretta e doverosa attività istruttoria – a prendere atto degli ottimi, direi miracolosi, risultati raggiunti. Il ministero della Salute al termine di questa istruttoria ha impartito, perché questo è il termine, delle specifiche indicazioni a carattere integrativo del piano di rientro».













